Ciao a tutti, sono Alberta Bonanni (ex presidente delle "Ragazze Giallorosse"),
ho 44 anni e 42 di Curva, prima di dire qualsiasi cosa, volevo esprimervi il mio immenso GRAZIE per quello che siete riusciti a fare.
Io ed i miei figli, Flavio (16) e Luca (13) siamo venuti a visitare la Mostra per ben quattro volte, ed ogni volta è stata sempre più bella, sempre un emozione nuova.
Volevo raccontarvi una cosa bellissima, certo per me, che mi è capitata giovedì 13 mentre eravamo ospiti dai nostri amici allo stand di "Momenti di Curva" da Pietro Winnie e Giorgio Castorina allestito c/o la Mostra.
Flavio e Luca stavano visitando per la III volta l'interno della Mostra, quando hanno riconosciuto un signore che stava ammirando le foto del campionato 62-63, il signore in questione era il giocatore Alberto Orlando, che è rimasto stupito ma nello stesso tempo felicissimo che due ragazzi così giovani l'avessero riconusciuto. Questo per me è motivo di orgoglio dato che ho passato il gene giallorosso ai miei figli, loro vivono in Curva da quando sono nati.
Ma non è solo questo quello che volevo raccontarvi:
io mi chiamo Alberta perchè mio nonno che non ho potuto conoscere dato che è morto 4 mesi prima che io nascessi, si chiamava Alberto. Nel 1962 si ammalò gravemente, domenica 4 novembre di quell'anno la Roma giocava contro il Bologna e mio nonno un attimo prima di cadere in coma (durò 6 gg.) chiese a mio padre Alvaro: "Arvà che st'a fa' la Roma? A papà st'a vince 3-0". Nonno fece un sorriso e cadde in coma.
Oggi ho fatto la ricerca su internet per risalire sia alla partita, che poi finì 3-1, sia per vedere chi erano stati i marcatori, dato che dopo quell'incontro mi è venuto un presentimento, ed infatti il giocatore che hanno riconosciuto i miei figli è lo stesso che ha fatto felice mio nonno prima di andare via per sempre. Grazie sig. Alberto Orlando e grazie a voi, senza la vostra iniziativa non avrei mai potuto avere quell'incontro, che sicuramente mio nonno Alberto (grandissimo Romanista) ha guidato da lassù.
P.S. Mi piacerebbe tantissimo che il Sig. Orlando conoscesse questa piccola storia fatta di tanto tanto amore per la nostra Maggggica ROMA.
A presto, Alberta