Come le è sembrata la mostra?
Una cosa importante, fatta con amore. C’è voluta tanta pazienza. Si vede che dietro c’è gente che vuole bene alla Roma.
Ci vuole parlare del suo arrivo a Roma?
E’ stato un arrivo “col botto”. Fu pagata una cifra record (ndr. fu soprannominato Mister Mezzomiliardo), la più alta di quel tempo. Paragonabile oggi a? Impossibile fare un paragone in questo senso. Comunque mi ha fatto piacere venire a Roma anche se non ero stato io a trattare con la società perché allora noi giocatori non venivamo coinvolti nelle trattative. L’annata purtroppo non fu delle più positive. A Roma non avevamo una grande squadra. Anche se poi, insieme ad alcuni giocatori di quella formazione, abbiamo vinto subito dopo uno scudetto con il Milan.
Lei ha avuto la fortuna di giocare con Pelè. Quindi è d’obbligo la domanda: chi è più forte tra Pelè e Maradona?
E’ una domanda soggettiva. Certe cose bisogna vederle. Per fare un esempio, di Totti abbiamo molte immagini perché in campo ha venti telecamere puntate, Maradona ne aveva otto, Pelè solamente una quindi diventa più che altro un racconto. Quando fu scelto il giocatore del secolo in un sondaggio indetto dalla Fifa su internet, vinse Maradona. Poco tempo dopo i giornalisti che avevano visto giocare Pelè, fecero correggere il verdetto proprio perché lo avevano visto e lo avevano vissuto. Pelè all’epoca era più completo. Di destro, di sinistro. Giocava bene anche in porta. Chi l’ha visto può dirlo. Comunque sono due giocatori che decidevano le partite da soli.
Cosa ne pensi delle tifoserie delle squadre in cui hai giocato
L’umore delle tifoserie varia in base al momento che vive la squadra. Quando sono arrivato a Roma la situazione non era delle migliori. C’è da dire però che la tifoseria della Roma è pioniera nel campo del folclore e delle coreografie. Sono maestri nel colorare lo stadio.
Il 15 settembre finisce la mostra. Le piacerebbe un museo?
Sarebbe molto bello. Ma fare un museo è anche una cosa che costa. Mantenerla e controllarla è difficile. Comunque, una cosa intanto è stata fatta. L’importante è cominciare. Poi speriamo ci sarà un seguito, speriamo magari con una bella coppa da esporre.